CONVEGNO CON ARTISTI ITALIANI, CON ARTISTI CHE VENGONO DALL’ALBANIA E DALLA MACEDONIA – DI FIABA IN FIABA

Il giorno 17 aprile, dalle ore 17.00 alle ore 19.00, in presenza di docenti, intellettuali, operatori, egli ospiti stranieri ed italiani (artisti e operatori), Klement Zoraqi, Entela Kasemi, Sulid Kasemi, Ilir Zaloshnja, Anna Crevatin, Luigi Guarino, Francesco Pio Ponsiglione, Roberto Sanchez, Useini Djevit, Jetmir Hamzai, Dzevit Useini, Abduli Zuhra, Angela La Torre, Giuseppe Errico, Gianni Di Costanzo, Aldo Putigliano, Diego Guida, è stata svolto un importante convegno presso gli spazi gestiti dalle associazioni Movimento Famiglie/Guida alla Lettura.

Il seminario ha rappresentato un momento significativo di scambio e riflessione tra i rappresentanti dei tre Paesi partners del
Progetto “Readers of the future” per poter approfondire la relazione tra libro, fiabe e arte (illustrazioni).

Il convegno è stato aperto  a molteplici approcci alla problematica del libro (libro e fiabe; libro e uso dell‟arte; libro e ragazzi svantaggiati): approcci artistici, narrativi, linguistici e/o letterari, cognitivi e/o stilistici, interdisciplinari. Sono  stati incoraggiati gli scambi tra operatori e artisti in tema di libri e fiabe. Significativa la presenza di numerosi docenti e dirigenti scolastici, particolarmente attenti alla potenzialità dell‟iniziativa e alla sua importanza rispetto al mondo della scuola.   L‟iniziativa è stata curata dallo psicologo Giuseppe Errico dell‟Associazione Agenzia Arcipelago Onlus.   Tra gli obiettivi perseguiti: avvicinare i giovani all‟arte grafica, alla “bellezza” e  alla lettura, sviluppandone creatività ed espressività . 

L‟iniziativa, che ha coinvolto in un dibattito diversi artisti e giovani, rappresenta uno dei momenti finali del lungo lavoro svoltosi a Padula, Tirana, Skopye, teso alla sensibilizzazione alla lettura, nell‟ambito delle attività del progetto europeo Readers of the future.

La mente dei bambini chiede il conflitto, la trasformazione e la fiaba non li traumatizza: li prepara alla vita. Esse hanno un valore magico-simbolico e rappresentano altro da ciò che raccontano: il dolore, il bene, la bellezza, la lotta per la sopravvivenza, il male gratuito, l’abbandono nel bosco, la mancanza di protezione dei bambini. Il contrasto mentale tra quello che il bambino ascolta e quello che vive nel quotidiano è l’aspetto più importante, perché rafforzerà la sua posizione nel mondo. Si tratta di un meccanismo simbolico della mente (Rodríguez Almodóvar). La storia di Hansel e Gretel, che, prima che il sistema di trasmissione orale scomparisse, ci dice che un giorno o l’altro dovrai andartene di casa, per cui tanto vale che tu sappia che la vita è un cammino arduo. Ma anche che puoi farcela. È un messaggio simbolico che fa sì che il bambino si prepari all’avventura della vita. Ritrovarsi improvvisamente nella selva della vita senza possedere gli strumenti necessari per orientarsi è molto peggio che ascoltare una fiaba.

#Readersofthefuture #creativeeurope

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